La misteriosa scomparsa di W

Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico “e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l'amore...”ripercorre,follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

Teatro dell’Archivolto
Ambra Angiolini

LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W

di Stefano Benni
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
regia GIORGIO GALLIONE

Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico “e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l'amore...”ripercorre,follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

V è una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, si interroga sul senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo indaga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: “Sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui:, del cinquantanove per cento, che non è male“. Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer.

Repliche

  • 27 Marzo, 21:00
  • 28 Marzo, 21:00

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